20/7/2013 10:24

Perclorato: Raccomandazione provvisoria da EFSA sui tenori massimi ammessi sui prodotti ortofrutticoli.

E' stata pubblicata da parte dell' European Food Safety Authority (EFSA) una nota riguardante la valutazione del rischio derivato dalla presenza di perclorato sugli alimenti ortofrutticoli.

L'EFSA, su richiesta della commissione europea ha condotto uno studio sulla valutazione del rischio per la salute umana dovuto alla presenza di perclorato residuo sugli alimenti ortofrutticoli. Lo ione perclorato ( ClO4- ) è molto stabile in acqua ed i suoi sali sono estremamente solubili in acqua. Si trova naturalmente nell'ambiente per esempio nei depositi di nitrati e si può altresì formare in atmosfera; la sua presenza come contaminante può derivare dall'uso di fertilizzanti a base di nitrati o dall'utilizzo di ammonio perclorato usato in taluni processi industriali. Un'altra possibile fonte è la degradazione dell'ipoclorito di sodio utilizzato per la disinfezione delle acque. Acqua, terreno e fertilizzanti sono considerati potenziali fonti di contaminazione da perclorato in agricoltura. Un primo limite massimo di riferimento di residuo è stato fissato a 0,5 mg/kg; questo valore è stato rivisto in seguito a discussioni con gli stati membri e, in data 16 luglio 2013, sono stati fissati i seguenti limiti: 0,2 mg/kg per agrumi, pomacee, radici e vegetali a tubero, uva da tavola, spinaci, meloni e cocomeri 1,0 mg/kg per gli ortaggi a foglia (con esclusione degli spinaci), erbe fresche e sedani in serra 0,5 mg/kg per tutti gli altri prodotti ortofrutticoli

Torna alle News