• Con il termine “fitofarmaci” o “pesticidi” si definisce una categoria di composti chimici utilizzati in agricoltura per combattere parassiti e altri organismi dannosi per l'uomo, gli animali e le piante (come insetti, funghi, muffe, roditori, erbe o nematodi), al fine di preservare la resa dei raccolti agricoli e ortofrutticoli.

    Si tratta di sostanze a composizione chimica molto diversa, che vanno da estratti di piante come il piretro, a sali e oli minerali, fino a composti organici di sintesi molto sofisticati.

    Se non rigorosamente regolamentati, questi prodotti possono avere gravi effetti indesiderati e risultare pericolosi per l’uomo o gli altri animali. Pertanto la quantità di residui riscontrata negli alimenti deve essere sicura per i consumatori ed essere la più bassa possibile. Il limite massimo di residuo (LMR) è il livello più alto di un pesticida legalmente tollerato negli alimenti, nei mangimi e nei prodotti trasformati: tali valori sono stabiliti dalla Commissione europea e possono essere consultati attraverso il portale del SANCO.

    Agricoltori, commercianti e importatori sono responsabili della sicurezza degli alimenti, e questo comprende anche il rispetto degli LMR. Alle autorità degli Stati membri spettano le misure di controllo e di attuazione degli LMR.


    GREIT vanta un'esperienza ormai trentennale nel settore dell'analisi dei pesticidi e mantiene costantemente aggiornato l'elenco dei principi attivi da ricercare controllando periodicamente le registrazioni dei nuovi formulati.


    Grazie a ciò e all’utilizzo delle tecniche cromatografiche più innovative (GC-MS/MS, UPLC-MS/MS) propone analisi multiresiduali che consentono di monitorare fino a 450 pesticidi a cui si possono aggiungere tutte quelle molecole o gruppi di sostanze che richiedono metodologie singole. Tra queste ricordiamo Etefon, Fosetyl alluminio, Idrazide maleica, Glifosate, Clormequat, Diquat, Paraquat, Sali quaternari di ammonio (BAC, DDAC), Nicotina, Perclorato.

    Accreditamenti:

    www.accredia.it

    GREIT è accreditata per le metodiche analitiche dall'ente ACCREDIA in accordo alla norma internazionale UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005.

    Riconoscimenti:

    www.q-s.de

    GREIT è accreditato dall'ente QS per l'effettuazione delle analisi destinate al mercato tedesco.

    www.n-bnn.de

    GREIT è accreditato dall' ente BNN per l'effettuazione delle analisi su prodotti biologici destinati al mercato tedesco.

    http://www.relana-online.com

    GREIT fa parte del circuito RELANA. Tale circuito seleziona laboratori di eccellenza nel campo delle analisi dei pesticidi in tutto il continente europeo. GREIT è l'unico laboratorio italiano scelto da RELANA.

    GREIT è accreditato per analisi su prodotti ortofrutticoli destinati al mercato Russo.

    Riferimenti normativi

    Regolamento CE N° 396/2005 concernente i livelli massimi di residui di antiparassitari nei o sui prodotti alimentari e mangimi di origine vegetale e animale e che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio.

  • Le micotossine sono sostanze chimiche tossiche prodotte da alcune specie di funghi in particolari condizioni ambientali.

    La loro presenza nella filiera alimentare è legata allo sviluppo di muffe che possono formarsi sia quando una pianta si trova ancora in campo sia in tutte le successive fasi di conservazione e trasformazione dei prodotti destinati al consumo.

    Sono molto resistenti al calore e ai diversi trattamenti a cui vengono normalmente sottoposte le derrate durante i processi di preparazione degli alimenti. E comprovata la loro tossicità per la salute umana e degli animali.

    La tipologia di micotossine contaminanti dipende sia dal tipo di matrice che dalle condizioni di coltivazione, trasformazione e stoccaggio. Quelle maggiormente conosciute e che si possono riscontrare più di frequente sono:

    • AFLATOSSINE

    • OCRATOSSINA A

    • ZEARALENONE

    • DEOSSINIVALENOLO

    • FUMONISINE

    • TOSSINE T2 E HT2

    • PATULINA


    La tabella sottostante mostra le principali contaminazioni da micotossine divise per matrici di interesse e le rispettive fonti:

    MICOTOSSINA DERRATA ALIMENTARE FUNGO PRODUTTORE
    Aflatossine B1, B2, G1, G2 mais, arachidi, frutta secca, spezie Aspergillus flavus
    Aspergillus parasiticus
    Aflatossina M1 latte, formaggio
    Ocratossina A frumento, mais, orzo, caffè, vino Aspergillus ochraceus
    Aspergillus carbonarius
    Aspergillus niger
    Penicillium verrucosum
    Deossinivalenolo frumento, orzo, mais Fusarium graminearum
    Fusarium culmorum
    Zearalenone mais, frumento Fusarium graminearum
    Fusarium culmorum
    Fusarium crookwellense
    Fumonisine mais, prodotti a base di mais Fusarium verticilloides
    Fusarium proliferatum
    Patulina mele - composta e passato,
    succhi e nettare di frutta
    Penicillium spp.
    Aspergillus spp.
    Biyssoclamis spp.

    Metodo di analisi

    Data la puntiformità delle micotossine una fase critica dell'analisi è sicuramente la preparazione e omogeneizzazione del campione. Greit utilizza tecniche e strumenti all'avanguardia per garantire ai propri clienti dati affidabili e fedelmente rappresentativi del campione in analisi. Le tecniche strumentali di ultima generazione (UPLC-MS/MS) permettono al laboratorio di raggiungere limiti di quantificazione ampiamente più bassi di quelli richiesti dalle normative vigenti.

    Normative di riferimento

    REGOLAMENTO (CE) N. 1881/2006 DELLA COMMISSIONE del 19 dicembre 2006 che definisce i tenori massimi di alcuni contaminanti nei prodotti alimentari (e successivi aggiornamenti).

    Accreditamenti

    www.accredia.it

    GREIT è accreditata per le metodiche analitiche dall'ente ACCREDIA in accordo alla norma internazionale UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005.

  • I metalli pesanti sono, naturalmente o per effetto di inquinamenti, presenti a diverse concentrazioni ad esempio nel terreno, nell’acqua e nell’atmosfera; possono anche trovarsi nei prodotti alimentari sotto forma di residui derivanti dalla loro presenza nell’ambiente in conseguenza di attività agricole o industriali, gas di scarico di autoveicoli o contaminazione durante la lavorazione o la conservazione degli stessi.

    L'accumulo di alcuni metalli nell’organismo può produrre effetti nocivi nel corso del tempo. I metalli "tossici", mercurio, piombo, alluminio, cadmio, arsenico sono certamente corresponsabili di malattie cronico-degenerative, quali cancro, immunodeficienze, autismo, Alzheimer ed altre sintomatologie. Altri elementi che possono contaminare le derrate alimentari sono rame, stagno, alluminio, nichel, cromo, cobalto, manganese, zinco, ferro e arsenico.

    Essi penetrano nel nostro organismo attraverso esposizione diretta ma anche attraverso cibi, bevande, abiti e trasporti e si accumulano lentamente e progressivamente negli organi (ossa, fegato, rene, SNC, tessuto adiposo) e nei tessuti dove svolgono la loro azione dannosa. E' necessario quindi prestare sempre più attenzione alle possibili fonti di assunzione diretta e indiretta.

    Per quel che concerne al settore agroalimentare, il regolamento (CE) n. 1881/2006 stabilisce i tenori massimi di alcuni contaminanti negli alimenti, tra cui i metalli.

    Greit utilizza le tecniche attualmente più avanzate per garantire quantificazione nel rispetto dei limiti di legge vigenti.


    Due sono le tecniche strumentali principali:

    • ICP-OES (Inductively Coupled Plasma Optical Emission Spectroscopy) per analisi con limiti di quantificazzione nell'intorno del mg/kg o parte per milione ppm.

    • ICP-MS (Inductively Coupled Plasma Mass Spectrometry) per analisi con limiti di quantificazzione nell'intorno del µg/kg o parte per bilione ppb.

    Accreditamenti:

    www.accredia.it

    GREIT è accreditata per le metodiche analitiche dall'ente ACCREDIA in accordo alla norma internazionale UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005.

    Riferimenti normativi

    Il regolamento (CE) n. 1881/2006 stabilisce i tenori massimi di alcuni contaminanti negli alimenti, quali il piombo, il mercurio e lo stagno inorganico. Tale regolamento non riguarda le sostanze radioattive. Il regolamento (CE) n. 333/2007 riguarda i metodi di campionamento e di analisi per il controllo ufficiale dei tenori massimi di questi metalli.

    Le misure di sorveglianza per i residui di elementi chimici nei prodotti alimentari di origine animale sono specificate nella direttiva (CE) n. 96/23 del Consiglio.

  • L'etichettatura dei prodotti mostra che un alimento possiede particolari proprietà nutrizionali benefiche (ad esempio "a basso contenuto di grassi", "fonte di acidi grassi omega-3", "senza zuccheri aggiunti", "ricco di fibre" ecc...). I prodotti alimentari che vantano indicazioni nutrizionali sono sempre più diffusi sul mercato dell'UE. A queste si aggiungono anche le cosiddette indicazioni sulla salute, ovvero informazioni apportate sulle etichette dei prodotti in commercio, o in pubblicità, che affermano che, consumando un determinato alimento, o grazie a uno dei suoi componenti come vitamine e minerali, fibre e batteri "probiotici", si possono avere benefici per la salute (es. "rafforza le difese naturali", "riduce i livelli di colesterolo", "favorisce la capacità di apprendimento" ecc...). Lo scopo di tutte queste informazioni è quello di aiutare i consumatori a fare scelte più sane e consapevoli. Alcune di queste indicazioni servono, poi, a contraddistinguere i prodotti destinati a un'alimentazione particolare (es. prodotti per celiaci, per diabetici, per intolleranze alimentari ecc...).

    GREIT supporta i propri clienti nella redazione di etichette nutrizionali sia per il mercato europeo che per quello americano.

    Metodo di analisi

    GREIT affianca alle tecniche chimiche tradizionali per la determinazione di ceneri, grassi, umidità, proteine (titrimetria, gravimetria, ecc..), le tecniche strumentali (GC, HPLC, ICP-MS) per la determinazione di carboidrati, acidi grassi, colesterolo, vitamine, sodio.

    Accreditamenti

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    GREIT è accreditata per le metodiche analitiche dall'ente ACCREDIA in accordo alla norma internazionale UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005.

    Riferimenti normativi

    A dicembre 2006 l'Unione Europea ha introdotto un regolamento in merito alle indicazioni nutrizionali e sulla salute fornite sui prodotti alimentari, che prevede che gli alimenti recanti indicazioni rispondano a determinati requisiti e vengano definiti idonei a seguito di prove scientifiche.

  • Il laboratorio svolge indagini microbiologiche volte alla ricerca e l' identificazione dei microrganismi (batteri, muffe e lieviti) eventualmente presenti in svariate matrici e principalmente negli alimenti, nelle acque e negli ambienti di lavorazione. Le indagini riguardano, oltre che la microflora naturalmente presente anche, la ricerca di batteri patogeni (ad esempio Salmonella spp., Listeria spp. e monocytogenes, Escherichia coli,Coliformi, ecc..), consentendo di conoscere ed affrontare le problematiche legate all'alimento, alla sua trasformazione e manipolazione a livello industriale e/o ristorativo o alla matrice specifica oggetto dell'analisi.

    Analisi

    Le analisi più frequenti sono: Conta di microrganismi a 30°C- 22°C-37°C-55°C, conta di Coliformi, conta di Enterobatteriacee, ricerca e conta di E.coli β-glucoronidasi positivi, ricerca e conta di Listeria monocytogenes, ricerca di Salmonella spp., conta di Stafilococchi coagulasi positivi, conta di lieviti e muffe, conta di muffe di Howard, conta di batteri anaerobi e loro spore, ricerca e conta di Pseudomonas aeruginosa, conta di enterococchi.

    Accreditamenti

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    GREIT è accreditata per le metodiche analitiche dall'ente ACCREDIA in accordo alla norma internazionale UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005.

    Riferimenti normativi

    Regolamento (CE) N. 1441/2007 della commissione del 5 Dicembre 2007 che modifica il regolamento (CE) N. 2073/2005 sui criteri microbiologici applicabili ai prodotti alimentari.